tradimenti
Tra labbra e segreti 1
08.10.2025 |
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"Il primo contatto era appena iniziato, e la vacanza prometteva di diventare un campo minato di desideri proibiti..."
Appena arrivati in spiaggia, Sonia prese possesso dei lettini senza accorgersi della tensione che Anna e io avevamo già creato. La ragazza si sdraiò accanto a me, costume piccolo, seno minuscolo ma perfetto, gambe lunghe e lisce.“Non resisto…” sussurrò, inclinando il viso verso di me mentre aggiustava la mutandina. “Guarda che se vuoi giocare, il tempo è tutto nostro.”
Io la guardai, cercando di mantenere il controllo, ma il pensiero di cosa poteva fare mi fece tremare le mani. Lei lo capì subito.
“Ah, ti ho fatto venire già duro, eh?” disse con un sorriso malizioso, sfiorandomi il braccio e passando la mano vicino alla mia coscia. “Non preoccuparti… Sonia non guarda.”
Respiro corto. Cercai di spostare lo sguardo verso il mare, ma Anna inclinò il corpo verso di me, allungando una gamba che sfiorava la mia.
“Dai, Ale… lo so che vuoi toccarmi,” continuò, la voce morbida e provocante. “Solo tu puoi farlo, solo tu puoi farmi impazzire.”
Il cuore mi batteva all’impazzata. E mentre cercavo di reagire, lei si piegò leggermente, e io sentii l’odore caldo del suo corpo, il profumo dolce della pelle tra i suoi capelli neri.
“Allora, cosa fai? Ti fai pregare?” disse, inclinando la testa, occhi azzurri fissi nei miei. “O vuoi toccarmi subito?”
Sonia si era allontanata qualche metro più avanti, chiacchierando con un gruppo di persone. La mia mente si ribellava, desiderio puro, tensione fisica che cresceva. Non era più possibile resistere.
Con un gesto rapido, Anna si avvicinò, spingendo la mia mano verso il suo costume. “Sì, così… proprio lì… sentimi…”
Le dita scorrevano lungo la sua pelle calda, lei gemeva appena, il corpo teso sotto le mie mani. Mi piegai leggermente su di lei, e il suo sguardo mi ipnotizzava: malizia pura, senza paura.
“Non puoi resistermi, Ale… lo sento,” sussurrò vicino al mio orecchio, lingua che sfiorava il lobo. “Ti voglio adesso, voglio sentire il tuo… tutto dentro di me.”
Il mio controllo stava cedendo. Ma ancora, una parte di me era fedele a Sonia. Eppure, la tentazione era palpabile, ogni respiro, ogni gesto di Anna era una provocazione senza filtri.
Mi spostai leggermente indietro, respirando forte. “Anna… fermati… Sonia è qui vicino… non posso…”
Lei rise, folle, pungente. “E allora voglio solo giocare… voglio vederti impazzire… voglio vederti concentrato solo su di me, anche per pochi minuti.”
E così iniziò il gioco: toccate rubate, sguardi che bruciavano, dita che sfioravano zone proibite, piccoli morsi sul collo. Ogni gesto, ogni respiro, aumentava la tensione fino a un punto quasi insopportabile.
Poi, senza preavviso, Anna si spostò dietro di me, passando un braccio tra le mie gambe, la mano calda contro la mia erezione, spingendo dolcemente.
“Dai… voglio sentire quanto mi desideri,” disse, labbra che sfioravano il collo, respiro che si mescolava al mio. “Solo un assaggio, Ale… solo un piccolo assaggio…”
Il sole, la spiaggia, Sonia ignara… e noi due, in un gioco di seduzione che stava diventando impossibile da fermare. Il primo contatto era appena iniziato, e la vacanza prometteva di diventare un campo minato di desideri proibiti.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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